Performances e spettacoli

MUSEO CIVICO DI PALAZZO ELTI, GEMONA DEL FRIULI (UD) - 25 MAGGIO 2019

VERDE RESPIRO

Performance attoriale e coreutica

Performance attoriale – Fabiano Fantini
Coreografia e performance – Erica Modotti e Maria Anna Deidda, Associazione Danza e Balletto
Testo – Sabrina Zannier
Colonna sonora - Vittorio Vella



Entro l’allestimento scenografico che enfatizza l’atmosfera di una rigogliosa natura, tra le opere di Anotherview, Chris Gilmour, Antonio Bardino, Piero Gilardi e Luigina Tusini, la performance Verde respiro suggerisce un Percorso vita ginnico e pensante, condotto a suon di musica, parole e azioni.

Un Percorso vita che nell’abbraccio dei suoni naturali, dal canto degli uccelli allo scorrere dell’acqua, dal calpestio della ghiaia alla voce del temporale, nella corsa dell’uomo amplifica il circuito sanguigno, il battito cardiaco e il respiro.

Suoni e voci elevati all’unisono a colonna sonora di uno spettacolo nato dall’intento di proporre una sentita e partecipata indicazione di lettura dell’intero percorso espositivo. Come una sorta di messa in scena del pensiero curatoriale, affidato alla mente e al corpo del visitatore.

Innanzi a un duetto intenso, dolce e struggente, vivace, concitato e spasmodico tra il corpo dell’uomo - l’uomo vitruviano, simbolo di perfezione classica del corpo e della mente - e il corpo della natura. Un duetto coreutico che narra il rapporto fra l’essere umano, le cose e l’ambiente naturale, mentre l’uomo si riscalda in movimenti ginnici e si prepara al confronto. In un passo a due che è legame ma anche scontro, quando l’uomo si ripiega in frenetici gesti quotidiani, che della natura non tengono conto.





CASTELLO, COLLOREDO DI MONTE ALBANO (UD) - 28 GIUGNO 2019

BLANC object

Spettacolo del Teatro Incerto
di e con Fabiano Fantini, Claudio Moretti, Elvio Scruzzi
Oggetti di scena Luigina Tusini.
Una produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG



Adattato per Maravee nella variante “BLANC object” — con ironici riferimenti al Festival, al genio di Leonardo da Vinci e alla maestosità del Castello di Colloredo — lo spettacolo in lingua friulana ispirato alla commedia Arte della drammaturga franco-iraniana Yasmina Reza, vede in scena tre amici discutere animatamente del bizzarro acquisto fatto da uno di loro, che sostiene di essere un intenditore di arte contemporanea: un quadro completamente bianco.

Il costo dell’opera è esorbitante e gli altri due amici non riescono a comprendere la spesa sostenuta e, ancor meno, il valore artistico di una tela bianca!

Ne scaturisce un’animata diatriba sul significato dell’arte contemporanea, che nella relazione fra oggetto e gesto umano inscena un testo divertente e lucido su personaggi in crisi d’identità, sospesi in un Friuli pieno di contrasti.

Lo spettacolo è stato inserito nel denso palinsesto festivaliero per la sua indubbia attinenza con l'intento dal quale è nato il Festival Maravee, ossia la volontà di sfatare il luogo comune dell'arte contemporanea, percepita dai più come priva di senso e colma di valori (anche commerciali) infondati e incomprensibili.

BLANC fa leva su questi luoghi comuni, al punto da sollecitare nel pubblico parecchi sorrisi e anche risate, ma la straordinaria bravura degli autori-attori catapulta la sottile vena ironica in una forte presa di coscienza delle tensioni, dei contrasti, dei pregiudizi della società contemporanea, facendo leva sui sentimenti, sull'amore, sull'amicizia che animano l’individuo.