GEMONA (UD) - PALAZZO ELTI: open 25/05/2019. Fino al 07/07/2019
COLLOREDO DI MONTE ALBANO (UD) – CASTELLO: 28/06/2019
SAN DANIELE (UD) – BIBLIOTECA GUARNERIANA: Luglio 2019
TRIESTE – SCUOLA SUPERIORE: Ottobre 2019
SHANGHAI – CONTEMPORARY ART FAIR: 7-10 Novembre 2019
MAJANO (UD) - CASTELLO DI SUSANS: open 08/11/ 2019. Fino al 17/11/2019
CAPODISTRIA (SLO) – GALERIJA LOZA: Gennaio-Febbraio 2020

Sviluppata nell'intreccio fra arte visiva, design e corpo performativo, la XVIII edizione del Festival mette in scena il rapporto fra oggetto e corpo umano aprendo il dialogo fra idea e sensi, fra la mente che progetta la funzione d'uso e il corpo che nell'utilizzo dell'oggetto instaura anche un rapporto sensoriale.

Nel cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci ritorna dunque centrale il concetto dell'uomo mediatore fra l'artificiosa natura e un nuovo mondo fatto di prodotti umani. Dove l'uomo è forza consapevolmente attiva entro la circolarità che dall'occhio – da quel vedere profondo entro la realtà - riplasma le forze operanti nel mondo passando alla mente per ritornare alle cose attraverso le mani. Le mani che lavorano, le mani che producono quel mondo di oggetti ogni giorno usati, osservati e sentiti. Oggetti che gli artisti di Maravee ri-pensano e ri-creano per catapultarci in una frizzante e spiazzante dimensione che svela il quotidiano in nuovi scenari concettuali e sensoriali.

Con Maravee Object l'oggetto diviene protagonista di sculture, dipinti, video, fotografie, installazioni, ambientazioni scenografiche, spettacoli coreutici, teatrali e musicali articolati sul filo rosso di tre sezioni: Il Moto / il Suono / I gesti quotidiani. Per mettere in scena, con allestimenti sensoriali e immersivi, l'invenzione, la progettualità, la produzione di oggetti, strumenti musicali e marchingegni che dalla bicicletta alla moto alla carrozzina, dall'organo alla viola alla "finestra aperta sul mondo"… si catapultano nell'orizzonte dell'arte tracciando nuove vie di pensiero nel dialogo fra uomo e cose. Un dialogo costantemente pervaso dalla relazione fra l'uomo e la natura, elevati a soggetto di studio in disegni, dipinti, sculture e performance, dove dalla sezione alla ri-composizione riaffiora il valore degli esplosi di Leonardo, che dall'anatomia ai fenomeni del macrocosmo inquadrava la "scientia macchinale" in un'ampia cornice concettuale di valenza organica.

Da maggio 2019 a febbraio 2020 il Festival si articola in quattro fondamentali appuntamenti tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia - VERDE RESPIRO Arti visive, prosa e danza al Palazzo Elti di Gemona; BLANC OBJECT, Spettacolo teatrale del Teatro incerto, prodotto dal CSS Teatro Stabile di innovazione del FVG al Castello di Colloredo di Monte Albano; ESPLOSI E RICREATI, Mostra/Spettacolo al Castello di Susans di Majano; MARCHINGEGNI, arti visive e prosa alle Obalne Galerije Piran, Capodistria - e altrettanti eventi satellite, dal workshop al convegno: Shanghai Art Fair, Biblioteca Guarneriana di San Daniele, Scuola superiore di Trieste, Liceo Artistico Sello di Udine.

info@progettomaravee.com

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MARAVEE OBJECT 2019

PRIMO APPUNTAMENTO

VERDE RESPIRO

Inaugurazione sabato 25 maggio 2019 / ore 18.30
Museo Civico di Palazzo Elti – Gemona del Friuli (UD)

Opere di Piero Gilardi / Anotherview [Marco Tabasso, Tatiana Uzlova, Robert Andriessen] /Chris Gilmour / Antonio Bardino / Luigina Tusini
Performance attoriale con Fabiano Fantini
Performance coreutica di e con Erica Modotti e Maria Anna Deidda – Associazione Danza e Balletto

Trampolino di partenza del Festival Maravee Object è la mostra VERDE RESPIRO: un visionario paesaggio al sapor di clorofilla per affrontare la relazione tra l'oggetto e il corpo entro il complesso dialogo fra uomo e natura. Proprio a partire da Gemona, ufficializzata "Città Europea dello Sport 2019", capofila del progetto Sportland che promuove "La natura del benstare". Qui Maravee mette in scena una riflessione emozionale dentro il paesaggio naturale, tra oggetti e corpi che promuovono l'attraversamento meditativo e sportivo del verde. Aprono e chiudono il percorso espositivo le "finestre" di Anotherview, capaci di mettere in scena sorprendenti trabocchetti concettuali regalando visioni spiazzanti e sorprendenti, che registrano il lento scorrere temporale dove la natura muta e l'uomo passa, con le sue azioni, i suoi oggetti e i suoi attrezzi.

Di verde si tingerà il sentiero del Verde respiro con le opere di Piero Gilardi, distintosi nel panorama internazionale con progetti dal sapore leonardesco nell'intenso dialogo fra arte e vita, dalle "Macchine per il futuro" ai Tappeti-natura, dalle installazioni interattive ai Sassi Pulsanti. Con Gilardi è la natura a divenire oggetto di attenta osservazione e ri-costruzione oggettuale di costiere, spiagge, fiumi, boschi…dettagliati in palme, fiori, frutti, foglie, rami verdeggianti, inceneriti o innevati. Ancora verde, con i dipinti di Antonio Bardino, che s'immerge nella natura cogliendone il suo aspetto transitorio e laterale, passato al vaglio di un trascinamento emozionale in cui il senso della precarietà è restituito in immagini tese fra visione retinica e memoria del paesaggio. Entro l'allestimento scenografico che enfatizza l'atmosfera di una rigogliosa natura perenne, le sculture di Chris Gilmour, rigorosamente costruite in solo cartone riciclato, suggeriscono un salutare percorso sportivo che dalla bicicletta alla moto Chopper mette in scena l'attraversamento in corsa, del paesaggio, ma anche l'osservazione lenta suggerita dalla postazione da birdwatching. A fare da contraltare all'ampio percorso di Verde respiro, simbolicamente chiusa in bacheche, affiora la dimensione lillipuziana del ciclo di opere La vita dei campi di Luigina Tusini, che inscena piccole zolle di camposanto per narrare, con un pizzico d'ironia, la relazione fra uomo e oggetti d'uso immersi nel verde restituito alla vita.

Verde respiro suggerisce un Percorso vita ginnico e pensante. Condotto a suon di musica, parole e azioni dall'attore Fabiano Fantini e dalle performers Erica Modotti e Maria Anna Deidda, nell'amplificazione del circuito sanguigno e del battito cardiaco, elevati a colonne sonore dell'azione coreutica.