GRADO (GO) – CASA DELLA MUSICA: open 03/07/2020. Fino al 31/07/2020
COLLOREDO DI MONTE ALBANO (UD) - CASTELLO: 18/07/2020 ore 21.00
GEMONA DEL FRIULI (UD) – EX CHIESA BEATA VERGINE DELLE GRAZIE: 24/07/2020 ore 21.00
PIRANO (SLO) – GALLERIA CIVICA: open 23/04/2021 fino al 27/06/2021.

Frizzante, esplosiva, coloratissima, ironica e seducente! La XIX edizione del Festival Maravee, intitolata Dress, si fa estiva e concentra tre eventi nel mese di luglio.
“I limiti e le difficoltà offrono sempre l’occasione di affrontare stimolanti sfide – afferma il direttore artistico, Sabrina Zannier – ed è così che abbiamo catapultato in una calendarizzazione a tamburo battente le problematiche logistiche generate dalle normative dell’emergenza sanitaria”.
Il cuore pulsante del percorso scenografico quest’anno si concentra a Grado, nuovo approdo di Maravee, anche alla luce di una tematica che intende suggerire un riflessivo ponte con l’antichità, che dal Patriarcato di Aquileia conduce alla dominazione vivacemente cosmopolita di Venezia e approda alla contemporaneità futuribile.
Poi il Festival salirà su palco all’aperto, riconfermando il suo format di “teatro dell’arte”, con gli spettacoli Abiti in Fieste al Castello di Colloredo e Trasformismi nel sedime dell’ex chiesa della Beata Vergine delle Grazie a Gemona. Sarà riservata all’inverno, come sempre, la tappa festivaliera alle Obalne Galerije Piran, con la novità di un approdo a Pirano. Il ritorno nel magnifico Castello di Susans, con il Main sponsor Gervasoni, è invece assicurato per la prossima edizione!
Maravee Dress affronta il tema dell’abito scoprendone tra le sue pieghe il valore simbolico, sociale e antropologico, per svelarne la cerniera tra interno ed esterno. Perché l’abito non è solo una pellicola che sta intorno al corpo, ma pretende di possederne il centro, plasmarlo e trasformarlo. Incidendo - tra corpo, mente e società - sull’Identità, occultandola o svelandola, e sull’Ambiente, affrontato in chiave ecologica attraverso il riciclo e la produzione di rivoluzionarie fibre.
Facendo leva sui valori della memoria e delle sapienze territoriali, riabilitando in chiave contemporanea antiche tradizioni tessili friulane, nella tensione fra locale e globale affiora la riappropriazione del genius loci tra gli ingredienti atti a vivacizzare un dialogo culturale e sociale sempre più sconfinante. Abiti che abitano percorsi scenografici e corpi, in spettacoli di danza, prosa e musica, inscenano l’esperienziale dialogo fra identità e territorio.

info@progettomaravee.com

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MARAVEE DRESS 2020

PROSSIMO APPUNTAMENTO

Con imperativa resilienza Maravee ha messo in scena a tamburo battente tre impegnativi e coinvolgenti eventi nel corso dell'estate 2020! Per l'ultimo appuntamento, in collaborazione con le Obalne Galerije Piran, dobbiamo attendere la fine di aprile 2021. Stiamo lavorando… e promettiamo un'intrigante messa in scena del corpo e dell'abito!


IO ABITO / JAZ BIVAM

23 APRILE / 27 GIUGNO 2021
GALLERIA CIVICA / MESTNA GALERIJA
PIRANO, SLOVENIA

VANJA BUČAN, PETRA DOLJAK e URŠA SKUMAVC, ELENA FAJT, SIMONA SEMENIČ e NADA ŽGANK, ROMINA DORIGO.

Entro un articolato percorso espositivo che attiva curiosi dialoghi e connessioni tra fotografia, moda, performance, video e installazioni, Io Abito mette in scena il concetto di habitus nel perseverante scambio di ruolo identitario tra corpo e abito. Affidando il protagonismo all'uno e all'altro, premiando la ricerca dell'essere mutante, tra passato e futuro, citazioni e innovazioni, lascia lo spettatore sospeso sul titolo stesso: è l'identità umana ad abitare l'abito, oppure è l'abito che plasma la nostra identità e si presenta attraverso il corpo?

Razstava z naslovom JAZ BIVAM ponuja dinamičen dialog in preplet različnih likovnih zvrsti: fotografija, moda, performans, video, instalacija. Skozi enakovredno izmenjavo identitetnih vlog med telesom in obleko se inscenira koncept habitusa. Med preteklostjo in prihodnostjo, skozi citate in inovacije, postane pomembno raziskovanje spreminjajočega se bitja, s čimer je pozornost gledalca preusmerjena na sam naslov JAZ BIVAM in s tem na vprašanje: ali človekova identiteta naseljuje obleko ali pa je obleka tista, ki oblikuje našo identiteto in se predstavlja skozi telo?