LIGNANO SABBIADORO (UD) – TERRAZZA MARE: open 04/08/2018. Fino al 2/09/2018
GEMONA (UD) - PALAZZO ELTI: open 08/09/2018. Fino al 28/10/2018
TRIESTE – I.T.S. DELEDDA-FABIANI: Ottobre 2018
SHANGHAI – ART FAIR: 2-5 Novembre 2018
MAJANO (UD) - CASTELLO DI SUSANS: open 16/11/ 2018. Fino al 25/11/2018
SAN DANIELE (UD) – BIBLIOTECA GUARNERIANA: Dicembre 2018
CAPODISTRIA (SLO) – GALERIJA LOZA: open 25/01/2019. Fino al 31/03/2019
COLLOREDO DI MONTE ALBANO (UD) – CASTELLO: Febbraio 2019
BOLOGNA – UNIVERSITA' Dipartimento Arti Visive Performative Mediali: Febbraio 2019


Magicamente teso fra realtà e virtualità, tra ciò che vediamo e ciò che possiamo solo immaginare, la XVII edizione del Festival - intitolata Maravee Fiction - propone un intrigante viaggio visionario. Tra la verità più vera del vero e mondi in cui la finzione è talmente incisiva da catapultarci in una concreta esperienza immersiva entro scenari digitali.

Con l'attenzione alla società contemporanea – dove innanzi alla crisi della razionalità forte il concetto di finzione ha ritrovato vigore nelle accezioni positive del costruire, ideare, immaginare, accomunate dal concetto della libera creatività - si fa leva sull'etimo latino di fingere, ossia fabbricare, creare, applicato a qualsiasi tipo di narrazione creativa. Mondi di finzione, che nelle mostre e negli spettacoli di Maravee Fiction si appellano al vero attraverso la verosimiglianza e comunicano con il mondo reale sul piano fisiologico, psicologico, affettivo e morale.

Su questi presupposti e a partire dalla rivisitazione critica del Finzionalismo dello psicologo Alfred Adler e delle sue ricadute in ambito filosofico, il Festival 2018 affronta la relazione Verità/Finzione declinandola in 4 sezioni: Tempo / Spazio / Identità / Comunità, dove sculture, dipinti, video e fotografie dialogano con performances di prosa, danza e musica.

Quattro le tappe fondamentali che scandiscono la stagione festivaliera da agosto 2018 a febbraio 2019: due solo shows, rispettivamente Identità temporale a Lignano Sabbiadoro in agosto con l'anteprima internazionale di alcune opere di Valter Adam Casotto e Fingere lo spazio per fermare il tempo a Gemona del Friuli a settembre dove le sculture di Peter Demetz approdano a seguito della mostra alla Triennale di Milano.

A novembre il tripudio di Maravee Fiction apre le porte all'intrigante percorso scenografico attraverso i tre piani del Castello di Susans con la mostra/spettacolo Come se.… Chiude il ciclo — intervallato da incontri e slide-show alla Shanghai Art Fair, alla Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, all'I.T.S. Deledda-Fabiani di Trieste, al Castello di Colloredo di Monte Albano e all'Università di Bologna - la mostra Uso o contemplo?, personale di Enej Gala alle Obalne Galerije Piran di Capodistria, che anticipa la relazione fra arte e design dell'edizione 2019.



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MARAVEE FICTION 2018


PRIMO APPUNTAMENTO

IDENTITA’ TEMPORALE
Personale di Valter Adam Casotto

Sabato 4 agosto 2018 / ore 19.30
Terrazza Mare – Lignano Sabbiadoro (UD)


Performance coreutica e Body Painting con Maria Anna Deidda e Davide Avitabile.

Coreografia di Erica Modotti – Atelier enidUDanza - ADEB

Una novità assoluta apre il Festival Maravee Fiction: l'anteprima internazionale, nell'ambito di un progetto pubblico, dell'artista Valter Adam Casotto, vincitore nel 2016 del David di Donatello come migliore makeup artist.

Approdato alla scultura iperrealista, alla fotografia e al video dalla sua celebre esperienza come truccatore prostetico cinematografico, dove ha plasmato personaggi per pellicole del calibro di "Lo Hobbit", "Harry Potter", "Prometheus", "X-Men", Casotto indaga il concetto di tempo attraverso la trasformazione del corpo umano. Tra vero e fiction, in un viaggio che conduce l'infanzia nel mondo adulto e la vecchiaia nella giovinezza.

Identità temporale raccoglie l'essenza poetica di questa ricerca, incentrata sulla frizione tra le valenze scientifiche, antropologiche e sociali della temporalità e la percezione soggettiva dello scorrimento temporale.

Il tutto a ridosso del corpo umano, in presa diretta sulla pelle, le vene, le rughe, i peli, i tendini, che l'artista è in grado di riprodurre con risultati assolutamente sorprendenti, proprio grazie alla sua pratica come truccatore prostetico in ambito cinematografico.

A Lignano Casotto metterà in scena l'evoluzione dell'individuo nel "qui e ora", aprendo le porte visionarie all'accadimento del futuro. Tutto sulla propria pelle, attraverso riflessioni autobiografiche generate da stati d'animo contrastanti, dal dolore della perdita, insito nell'impossibilità di portare nel futuro la generazione dei padri e quella dei figli, alla sottile ironia che crea nel presente la possibilità di questo incontro.

Dai ritratti fotografici dell'artista invecchiato, non per via digitale ma per trucco prostetico, con il video che riprende, in un frangente di domestica familiarità, la reazione dei genitori innanzi all'immagine del figlio che così non vedranno mai; fino ai dettagli corporei, dove l'epidermide appare tatuata con i disegni che l'artista faceva da bambino, e alle sculture che ritraggono tre notissimi artisti internazionali, con i volti adulti su corpi di bimbetti, a giocare con i balocchi divenuti poi soggetti delle loro opere, Identità temporale eleva il protagonismo del corpo in diretta relazione con la mente e l'emozionalità.