Il cambiamento, la sorpresa, la meraviglia! Catapultati dal vissuto quotidiano sulla scena contemporanea dell'arte visiva e dello spettacolo, sono i tre punti saldi del Festival Maravee. Giunto alla sua 15° edizione, annuncia al pubblico un'imperdibile esperienza da protagonisti, perché l'arte, insinuandosi nelle trame della vita, parla di tutti noi e lancia un invito a mettersi in gioco.

Intitolato Maravee Ludo, il progetto 2016, che trasuda di linguaggi contemporanei strizzando uno sguardo giocoso alla società di oggi, inaugura una formula più frizzante ed energica. All'insegna del movimento e della partecipazione, s'incentra su numerosi eventi performativi che dialogano in presa diretta con il pubblico e su opere interattive che sollecitano l'esperienza ludica elevando lo spettatore ad attore della scena creativa. Invitato a seguire le regole dei giochi, a riattivare i protocolli artistici, diverrà esso stesso giocatore nel gioco dell'arte. Grazie alla partecipazione di artisti soprattutto italiani - perché il coinvolgimento ludico emerge in forza nel DNA del Bel Paese – ma anche argentini e californiani, invitati a intervenire con progetti in qualche caso distribuiti in più location.

Facendo leva sulla più nota analisi antropologica del gioco, quella dello storico olandese Johan Huizinga che, riprendendo Kant, nel 1938 in Homo Ludens esamina il gioco come fondamento di ogni cultura e di ogni organizzazione sociale, il Festival approda al concetto filosofico di "gioco come simbolo del mondo". E a suon di simboli suddivide le ambientazioni scenografiche di videoinstallazioni, sculture, dipinti e performance nelle quattro categorie individuate dal sociologo Roger Caillos per classificare i giochi: Competizione, Azzardo, Simulacro, Vertigine. Un viaggio intrigante - che affronta il tema del gioco con l'attenzione dedicatagli nel tempo da filosofi, sociologi e antropologi - tra mostre, performance e incontri in ben 11 location: dalla spiaggia al castello e palazzi friulani, fino al museo sloveno, all'Università di Bologna e al Politecnico di Milano.



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MARAVEE LUDO 2016


PRIMO APPUNTAMENTO

PREVIEW 2016

Venerdì 16 settembre 2016 / dalle 18.00 alle 20.30
Palco del Beach Village
Lignano Sabbiadoro (UD)
(sulla spiaggia attigua alla Terrazza Mare)
In caso di pioggia l'evento si terrà in uno spazio coperto che segnaleremo i primi di settembre


IL CASTELLO SULLA SABBIA

Shooting fotografico di Lorena Matic
Le quattro stagioni: l'Autunno. Spettacolo di danza/cabaret
della Compagnia Arearea

Per la prima volta il Festival Maravee approda sulla spiaggia!

Riconfermando il suo spirito nomade, fondato sull'idea che l'arte s'insinua in ogni luogo della vita quotidiana, quest'anno la preview annuncia nello specifico luogo del divertimento estivo il concept dell'interattività insito nel tema del gioco. Il Castello sulla sabbia porta idealmente al mare il Castello di Susans – epicentro del Festival – quale simbolo dell'arte che eleva il quotidiano alle meraviglie della visionarietà.

Facendo leva sul protagonismo dello spettatore, chiamato a interagire con l'arte ponendosi al centro della sua stessa scena, Il maniero friulano fungerà da scenografia per lo shooting fotografico durante il quale il pubblico sarà invitato sul palco divenendo soggetto di una serie di ritratti d'autore. Ritratti singoli o di gruppo, che immortaleranno villeggianti locali e stranieri, autoctoni e immigrati, ai quali verrà rilasciata una duplice stampa fotografica firmata dall'artista: una da conservare a ricordo dell''evento, l'altra da riportare a Lignano a Febbraio nell'ambito della mostra che si terrà alla Terrazza Mare, per concorrere alla formazione del Puzzle dei bagnanti. Un gioco, per l'appunto, ma fatto ad arte, con e per tutti coloro che si presteranno allo sguardo dell'artista in un progetto che eleva la spiaggia di Lignano e il Castello di Susans a luoghi d'incontro e dialogo tra diverse identità sociali e culturali.

Il castello di sabbia diviene così simbolo dell'arte che rifugge le guerre e annuncia l'Autunno con il quadro coreutico/teatrale della Compagnia Arearea. Tratto dal progetto Le quattro stagioni, sulle omonime musiche di Vivaldi riscritte da Max Richter e presentato in prima nazionale a Mittelfest 2016, con la coreografia di Roberto Cocconi, che danza con Luca Campanella, Andrea Rizzo, Daniele Palmeri e Luca Zampar, l'Autunno è un suggestivo spettacolo che intreccia ironia e divertissement tra danza e cabaret. Perché al virtuosismo della danza gli Arearea sanno affiancare una straordinaria capacità attoriale, che in questo spettacolo sollecita il sorriso e la gioia di vivere.