La 14° edizione del Festival Maravee affronta il tema della salute mettendo in scena l’ossessiva ricerca della perfezione del corpo. Un corpo-chirurgico, che nell’assillo affronta la moltiplicazione identitaria; un corpo-da-laboratorio-genetico, che rinasce nell’ibrido; un corpo-ginnico, che nella perseveranza delle prestazioni si tende fra natura e cultura popolare; un corpo-a-dieta, che a tavola ritrova la natura.

Al centro di Maravee Therapy affiora il fondamentale ruolo della cura, intesa sia come terapia sia come dedizione, finalizzata al benessere che si versa in “bellessere”, ponendo l’arte e la scienza sulla stessa linea di percorso.

Appellandosi a Ippocrate, il padre della medicina moderna che per primo ha affrontato tale disciplina in modo razionale e scientifico, contemplando però l’aspetto umano della relazione fra medico e paziente, Maravee Therapy punta l’attenzione sui tre strumenti terapeutici da lui citati: il Tocco (nei gesti di attori e danzatori), il Rimedio (nel suggerimento sui modus vivendi sottesi in opere fotografiche, video, sculture, installazioni), la Parola (nei testi citati, scritti, recitati). Per sottolineare quel “saper fare” e quello scambio relazionale che dalla medicina di Ippocrate sfocia in quella contemporanea nell’emergenza della chirurgia estetica, virata sul fronte dell’antropologia, delle sperimentazioni genetiche e delle forme alternative ascrivibili alle terapie fisiche, dalla fisioterapia al biocentrismo che contempla la relazione tra corpo e ambiente.

Ricerche di perfezione tra corpo e mente, che dopo lo spettacolo di preview tenutosi a Pordenone in agosto, Maravee mette in scena con 4 appuntamenti da ottobre a febbraio 2016, attraverso fotografie, video, sculture, installazioni, performance di teatro e di danza. Con la partecipazione di artisti italiani, francesi, polacchi, sloveni e americani che riconfermando la cifra stilistica di Maravee affronteranno il tema 2015 con levità poetica e acutezza critica condita da una sottile vena ironica. Per rispondere, in una prospettiva etica, alla pluralità dei punti di vista, coinvolgendo il pubblico in un accattivante viaggio di riflessioni ed emozioni.



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MARAVEE THERAPY 2015


PROSSIMO APPUNTAMENTO

LA TEMPESTA


Spettacolo teatrale firmato dal drammaturgo e regista Jaka Ivanc
GLEDALIŠČE KOPER
CAPODISTRIA – SLOVENIA

LO SPETTACOLO E' STATO RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI, CAUSA PROBLEMI DI SALUTE DELL'ATTORE PROTAGONISTA.

La Tempesta di Ivanc mette insieme due storie, due mondi, due dimensioni temporali. Dalla traduzione del testo shakespeariano – di Oton Župančič e Andrej Rozman Roza – affiora il dramma del duca milanese Prospero e della figlia adolescente Miranda, che dopo il naufragio si salvano dal disastro e riescono ad approdare su un’isola deserta.

Ricostruito da un racconto popolare del luogo, entra in scena la storia del fantasma del teatro di Capodistria che, intrappolato fra le sue mura, come Ariel di Shakespeare (che ha provocato la tempesta e indispettito gli avversari di Prospero), si diverte con gli ignari autori dello spettacolo. Questo parallelo piano narrativo entra giocosamente nella storia shakespeariana con un’interpretazione in chiave documentaristica che, attraverso una videoregistrazione, la supporta, la commenta e la attualizza.

Non solo. L’intenzione è anche quella di rispondere a un interrogativo sospeso: “siamo ancora in grado di credere al teatro e di farci catturare dall’incantesimo dello spettacolo?”. La risposta affermativa non può che essere lasciata alle menti e alle mani degli artisti, entro il canovaccio del Festival Maravee, che nel titolo votato alla meraviglia promuove da sé l’orizzonte dell’arte che traduce la quotidianità in stra- ordinarietà.